ICU6

Phishing

Messaggi fraudolenti (email, SMS, chiamate, messaggistica) pensati per rubare credenziali, dati o denaro.

Che cos’è

Un’esca che imita un’entità fidata (banca, servizio pubblico, negozio, collega) per spingerti a cliccare, inserire credenziali/codici o installare un software. Varianti: email (phishing), SMS (smishing), chiamata (vishing), app di messaggistica e social.

Vettori e obiettivi

  • Pagine di accesso clonate per rubare credenziali (talvolta aggirando la 2FA)
  • Allegati/esche “fattura/pacco” che portano a malware o macro
  • Consent phishing (OAuth): richiesta di accesso “legittimo” al tuo account
  • QRishing/codici QR, accorciatori di URL e reindirizzamenti aperti

Esempi comuni

  • SMS su consegna/insoluto, multe false, tasse da pagare
  • Email “sicurezza account”: password scaduta, accesso sospetto, verifica urgente
  • Messaggi WhatsApp/Instagram con link a un sito falso o a un negozio fantasma
  • Campagne mirate (spear-phishing/BEC) che si spacciano per collega/fornitore
  • MFA fatigue: raffica di richieste di accesso per farti approvare
  • QR code su manifesto/email che porta a una pagina di furto credenziali (QRishing)

Come reagire

  1. Non cliccare/non rispondere; elimina o archivia come prova. Verifica tramite canale ufficiale.
  2. Ispeziona il link: hover/long-press, smascherare accorciatori, individuare omografi (rn/m, 0/O)
  3. Se hai cliccato o inserito dati: cambia password, abilita 2FA, chiudi le sessioni, revoca token/autorizzazioni OAuth
  4. Inoltra un campione anonimizzato (con header completi per le email) e segnala a ICU6

Riconoscere, verificare e reagire: guida approfondita

Anatomia di un attacco di phishing

Esche (promessa/paura/urgenza) → link/QR/allegato → pagina clonata o richiesta di codice → furto di credenziali → possibile bypass 2FA (MFA fatigue, social engineering su OTP) → takeover dell’account → regole di inoltro/mail o token OAuth per persistere.

Canali e varianti

  • Email (classico, mirato “spear”, BEC)
  • SMS/MMS (smishing), messaggi WhatsApp/Telegram/Instagram
  • Chiamate (vishing), doppia chiamata con finto “banchiere/poliziotto”
  • QRishing, pagine di pagamento “specchio”, reindirizzamenti e accorciatori
  • Consent phishing (OAuth), pagine di login SSO contraffatte

Segnali d’allarme concreti

  • Indirizzo mittente fuorviante: display name incoerente, “Reply-To” diverso
  • Link che non aprono il dominio atteso (omografi/punycode, rn↔m, 0↔O)
  • Urgenza/minaccia/ricompensa; richieste di segretezza o convalida immediata
  • Allegati inattesi (ZIP/ISO/macro Excel), QR code in email di “sicurezza”
  • Richieste di codici OTP/2FA o strumenti di controllo remoto

Verifica rapida (5 min)

  1. Anteprima del link (hover/long-press), smascherare accorciatori, individuare omografi
  2. Apri i dettagli completi dell’email: mittente reale, “Reply-To”, DKIM/SPF/DMARC se disponibili
  3. Confronta con il sito ufficiale (scrivi tu l’URL), verifica note legali e contatti
  4. Vedi se la campagna è nota (avvisi ICU6, CERT, banca)
  5. Nel dubbio, non approvare nulla e segnala a ICU6

Se hai cliccato/inserito credenziali

  • Cambia subito la password dell’account preso di mira e di quelli che la riutilizzano
  • Abilita 2FA, chiudi le sessioni attive, revoca token OAuth/dispositivi
  • Monitora attività anomale; per pagamenti: chiama la banca al numero ufficiale
  • Scansiona il dispositivo se hai aperto file; rimuovi eventuali tool di accesso remoto

Conservare e inviare le prove

  • Email con header completi (o file .eml), screenshot con data/ora, link grezzi
  • Numeri chiamanti, SMS completi, short code, URL/QR, allegati (senza aprirli)
  • Invia tramite il modulo ICU6 (anonimizzazione prima di analisi/inoltro)